presenta:

I THUNDERBOLTS in:

FUORI IL NUOVO, DENTRO IL VECCHIO
Di FABIO VOLINO
Quarta Parte

 

1

Virginia.

Il quinjet appartenente ai Thunderbolts atterra quasi con delicatezza davanti ad una imponente montagna. Una montagna che nasconde al suo interno mille segreti.
"Non posso credere che alla fine torniamo sempre qui" afferma Atlas "Qui dove abbiamo trovato Claire, affrontato il Flagello e... Techno".
"E dovrebbe servirci da lezione" dice Miss America "A non lasciarci dietro delle faccende in sospeso: se fossimo stati più attenti la scorsa volta, più affiatati come gruppo, forse tutto questo non sarebbe successo".
"Eravamo praticamente agli inizi" azzarda una giustificazione Trottola "L' affiatamento di cui parli non viene per magia".
"Lasciamoci per il momento alle spalle le recriminazioni" interviene Diamante Blu "Dobbiamo occuparci di Aarkis". In spalla, Elton Morrow porta il corpo ancora senza vita del primo Visione.
"Sì, giusto. Visione mi ha fornito le coordinate esatte per trovare il laboratorio segreto di Anti-Visione".
"Non doveva essere presente anche Carbone?" chiede Scorpione d'Argento.
"Ho provato a contattarlo, ma non mi ha risposto" risponde Erik Josten "Evidentemente starà studiando, questo è periodo di esami. Possiamo comunque cavarcela. Andiamo".
Il gruppo si incammina: un po' distante, sta Claire Voyant. È stata in silenzio per tutto il viaggio ed il suo sguardo si perde in un qualcosa noto solo a lei.

Attilan.

"Di nuovo qui?" si interroga Gorgon "Si è affezionata a noi forse?".
"Non lo so, di preciso" risponde Milla Raznevic "Se possibile vorrei parlare con la vostra regina".
"Posso chiederle perchè?".
"Diciamo che voglio che la vostra società e la mia si conoscano meglio".
Questa affermazione non contribuisce a rendere più chiare le idee a Gorgon, il quale però decide infine di portare Milla al cospetto di Medusa.
"Hai detto che volevi parlarmi" esordisce la consorte di Freccia Nera "Di cosa si tratta?".
Inizialmente incerta se inchinarsi o meno di fronte ad una personalità comunque importante, Milla infine dice:"Vede, con la vostra venuta nella mia nazione avete suscitato la mia curiosità. La vostra società e la vostra cultura, per quel poco che finora ho visto, mi affascinano. Vorrei conoscervi più a fondo: magari, non so, diventando sua dama di compagnia, se questo è possibile... Ecco, questo almeno è quello che mi ha consigliato Yaphet, non so se lo conosce...".
Medusa alza una mano e Milla si interrompe. "Avevi iniziato bene, poi ti sei come bloccata. L' emozione?".
"Sì" china il capo Milla Raznevic "Mi dispiace".
"Non hai nulla di cui scusarti. Ascolta, la tua proposta coincide con una idea che recentemente è venuta a mio marito. Ben presto molti nostri compagni Inumani entreranno a far parte della società umana... comunque ora è prematuro parlarne. Ti basti sapere che tra questi Inumani prescelti c'è anche la mia cameriera personale: ed avrà bisogno di essere sostituita. Certo, magari una umana come te troverà degradante un impiego come cameriera e dunque sei libera di rifiutare...".
"No!" la interrompe Milla quasi con entusiasmo "Per me va benissimo, se mi consentirà di stare a contatto con la vostra razza. Posso iniziare anche subito, se lo desidera".
"Quanto ardore" commenta Medusa.

Virginia.

Dopo essersi scavati una via all' interno della montagna, i Thunderbolts, grazie alle precise coordinate fornite da Visione, arrivano ben presto nella sala che fungeva da laboratorio per Techno. Qui hanno la prima sorpresa della giornata: riverso a terra c'è il corpo bianco un tempo appartenuto ad Anti-Visione. Ha gli occhi chiusi, è immobile, non emana nessun segno di vita.
"Credete che..." inizia Maria Santiago.
Le più fosche previsioni vengono frustrate quando il corpo bianco apre gli occhi e si fissa sui presenti. Miss America e Trottola, per un riflesso condizionato, fanno un passo indietro. Il corpo bianco si rialza e scruta ancora i volti degli eroi, incerti sul da farsi.
Infine parla:"Diamante Blu, Vedova Nera. Vi riconosco. Sono forse passati pochi anni dal mio auto-esilio? E... come mai mi ritrovo in questo insolito involucro?".
"La verità è un po' diversa, Aarkis" dice Elton Morrow "Sono trascorsi svariati decenni da quell' evento... anche se noi abbiamo grossomodo la stessa età di allora per motivi troppo lunghi da spiegare. Insomma, è una faccenda molto complicata".
"Signor Aarkis..." interviene Atlas.
"Può evitare di rivolgersi a me con simili appellativi".
"D' accordo. Aarkis, lei è divenuto la vittima di un folle che voleva vendicarsi di un nostro alleato. Per questo si è trasferito nel suo corpo, lasciandola in quell' involucro in cui lei si ritrova".
"Posso dunque tornare nel mio corpo originale?" chiede l' essere notandolo tra le braccia di Diamante Blu.
"È in grado di farlo?" chiede Rachel Leighton.
"Ovviamente. Diamante Blu, adagialo a terra".
Elton Morrow esegue. Aarkis chiude gli occhi e un secondo dopo il corpo bianco crolla a terra. L' istante successivo riapre i suoi veri occhi. "Niente di più facile" dice rialzandosi.
"Incredibile" è di diverso avviso Delroy Garrett.
"Non ricorda nulla di come è stato trascinato qui nel nostro mondo?" chiede Atlas.
"Ho ricordi confusi" racconta Aarkis "Vedo solo due volti, uno simile al mio l' altro metallico...".
"Techno" sussurra Erik Josten.
"Poi è stata come se la mia mente si spegnesse. Ho ripreso conoscenza poco fa ed ho visto voi. Il resto lo sapete".
Prima che si possa approfondire la questione, improvvisamente una strana nebbia avvolge gli eroi, una nebbia con onde colorate che quasi incanta per via delle strane geometrie di cui si compone. E così pochi secondi dopo, senza che nessuno se ne renda veramente conto, i Thunderbolts e Aarkis si ritrovano in un altro mondo.
"Ma questa è la mia dimensione" esclama la Visione originale.
E come dal nulla davanti a loro compare un trono. Un trono composto di ossa. E su di esso è seduto...
"Techno!".

Un prestigioso hotel di Manhattan.

"Mr. Aubrey" avanza John Watkins "Il nostro miglior agente operativo è reduce da una missione ed ha una notizia importante da riferirle".
"Che entri" dice con voce sicura l' anziano uomo posto a capo del Battaglione V, composto da eroi provenienti dalla Seconda Guerra Mondiale o da loro discendenti.
Nella lussuosa stanza entra, in abiti borghesi, Dallas Riordan. Citizen V quando invece decide di andare sotto copertura. Quasi accenna un inchino di fronte a Aubrey, poi inizia a parlare:"Ero in Sud America, in cerca di notizie sulla Baronessa, colei che mi ha tenuta prigioniera per settimane. Laggiù ci sono molti covi abbandonati del Barone Zemo e speravo di trovare qualche informazione utile. Beh, informazioni ne ho trovate, ma decisamente diverse da quelle che mi aspettavo".
La donna getta sulla scrivania un fascicolo trovato in uno di questi rifugi. Premurosamente, John Watkins lo raccoglie e lo posa sulle ginocchia di Aubrey. Non ci sono fogli al suo interno, ma la sola etichetta non lascia adito a dubbi. E suscita timori. PROGETTO: SESTO DORMIENTE.
"Cosa?" esclama l' ex eroe della Seconda Guerra Mondiale.
"I Dormienti non erano dei robot ideati dai nazisti ed utilizzati dal Teschio Rosso alcuni decenni dopo?" si interroga Watkins.
"Esatto. Ma erano solo cinque, di questo sono sicuro".
"Forse si è solo voluto farci credere che fossero cinque" suggerisce Citizen V.
"O forse Helmut Zemo sta pensando di continuare questa stirpe di malvagità" aggiunge Watkins.
"Sia come sia, questa cosa merita una indagine più approfondita" conclude Roger Aubrey "Riordan, raduna il Commando V e ritorna in Sud America. E non tornare fino a quando non avrai delle risposte certe".

Un' altra dimensione.

"Techno!" esclama Atlas "Cosa...". Improvvisamente nota poco distante Carbone, privo di sensi. L' ira lo coglie. "Lascialo subito andare!".
"E perchè mai dovrei farlo?" ribatte Norbert Ebersol "Perchè mai dovrei prestare ascolto alle parole di un traditore?".
"Non sono un traditore".
"Davvero? Uno che giura eterna fedeltà ad un uomo e poi lo abbandona alla prima occasione cos'è per te?".
"La fedeltà deve essere reciproca e non basata sull' inganno".
"Sei tu che trai in inganno te stesso: Zemo non ti ha mai nascosto nulla, era pronto a condividere con te le sue conquiste. In questo si è dimostrato superiore a suo padre. E tu lo hai respinto".
"Ascolta, non ce ne frega nulla di questi dibattiti etici!" interviene con decisione Trottola "Siamo venuti qui per riprendere il nostro compagno e catturarti".
"Quali audaci parole pronunciate da uno che nemmeno riconosco. Forza, se avete in così scarsa considerazione la vostra vita, siete liberi di provarci".
"State attenti" sussurra Aarkis "Sento che il suo potere è al di sopra della norma".
"Non possiamo stare qui immobili" replica Miss America "Attacchiamo!".
Erik Josten fa un passo avanti e punta un dito contro Techno:"E tu che Zemo volevi pugnalarlo dietro le spalle, ebbene tu che persona saresti?".
E ad un suo segno i Thunderbolts e la Visione originale vanno all' assalto di Norbert Ebersol. Ma a pochi centimetri dal suo trono, tutti si bloccano a mezz'aria, stretti da una forza misteriosa ed inestricabile che permette loro a fatica di respirare.
"Io vi avevo avvertito" afferma Techno "Ora morirete per la vostra avventatezza. Avreste dovuto fare come quella donna lì dietro".
Claire Voyant è rimasta nelle retrovie, immobile. Per terrore o altro?

2

New York, Manhattan. Ex quartier generale SHIELD.

Macerie, macerie dappertutto. Ecco cosa vede attorno a sé il Flagello nelle vesti di un inesistente agente SHIELD. Fino a qualche giorno fa non avrebbe avuto speranza: i controlli erano serrati e sarebbe stato subito scoperto. Ora però è diverso, ora lo SHIELD ha ben altro a cui pensare e non può certo controllare le decine di agenti che pattugliano la zona. Infatti, nell' avvicinarsi ad uno di loro, il Flagello passa il primo test quando nessuno ha qualcosa da dire sul suo falso tesserino.
"Un bel casino, eh?" chiede.
"Puoi scommetterci, amico" dice un agente, Dugan c'è scritto sul taschino. Sarà un parente del tricheco, probabilmente. "Quei bastardi dell' HYDRA, se metto loro le mani addosso...".
"Non è tempo di pensare alle vendette, ma alla ricostruzione dell' agenzia".
"Sì, hai ragione".
Al Flagello viene quasi da sorridere, ha appena dato una lezione di moralità. "Non si è salvato proprio niente?" è la sua successiva domanda.
"Solo i livelli sotterranei".
"Beh, almeno le informazioni più sensibili si sono salvate".
"Almeno questo". Ed ecco la prova definitiva.
Dapprima incerto, il Flagello si inoltra in questi livelli sotterranei. Nessuno lo ferma o gli chiede qualcosa, tanto meglio. Giunge infine davanti ad una camera blindata. Si guarda intorno, non c'è nessuno in giro, è tempo di utilizzare il suo ultimo ritrovato.
E così, grazie al potere di incorporeità dello Spettro, il Flagello penetra nel bunker. Ci sono decine di scatole, tutte classificate. Ecco quella dell' HYDRA. La apre, ci sono alcuni microfilm: esamina il primo, ma sono solo resoconti delle precedenti battaglie tra Fury e Strucker. Il secondo... anch' esso inutile, è un' attenta disanima dell' Isola Hydra. Il terzo... finalmente! Tutto incentrato su Strucker. Grazie ai suoi sensi potenziati, il Flagello è in grado di leggere il contenuto del microfilm senza utilizzare nessun apparecchio particolare.
Trova infine la notizia che gli interessa. "Seppur alquanto sfuggente dopo il primo attacco alla sede di New York, si è registrata una insolita attività presso una piccola isola al largo della Tasmania, dove un tempo aveva sede una base HYDRA. È fortemente consigliata una approfondita indagine...". Poi altre inutili raccomandazioni.
"Bene" pensa il Flagello "Mi aspetta un altro bel viaggio. Strucker, per quanto tu ti nasconda, io alla fine ti troverò".
L' agente al servizio della Corporazione rimette tutto a posto, poi esce come era entrato. Ma c'è qualcuno ad attenderlo. "Merda".
C'è il grande Kahuna in persona, Nick Fury. Ed al suo fianco l' agente Dugan. "Gliel' avevo detto che non mi convinceva" dice quest' ultimo "Inoltre il suo cognome non risulta nei nostri archivi". Perfetto, pure uno con una memoria fotografica: così la prossima volta impara a giudicare subito le persone.
"Ragazzo" dice Fury "Ti farò una sola, semplice domanda: chi cazzo sei?".
"Ok, basta coi sotterfugi". Il Flagello cala il suo travestimento olografico, rivelando il suo vero aspetto. E subito estrae la sua staffa. "Sono l' ultima persona che avreste voluto incontrare".

Un' altra dimensione.

"Pur in questa forma robotica" dice Techno "Devo ammettere di essere ancora sensibile al fascino femminile. Vieni avanti, donna, te lo ordino".
Prestando apparentemente ascolto alle parole di Norbert Ebersol, Claire Voyant avanza fino ad arrivare al suo cospetto.
"L... Lasciala in pace, Techno" mormora Atlas tra spasmi di dolore.
"Zitto!" intima il criminale. E gli spasmi diventano grida.
Poi Ebersol, con una sua mano, accarezza i capeli biondi di Claire, che non batte ciglio. "Bellissima, tu verrai risparmiata. Regnerai al mio fianco e forse un giorno invaderemo la Terra".
Improvvisamente Techno sente qualcosa, come un sottile pericolo che sta strisciando verso di lui. Si volta, ma non vede nulla. Contemporaneamente, nessuno nota un bagliore rosso fuoco apparire negli occhi di Claire Voyant.
Poi, come se fosse spuntato dal nulla, Carbone imprigiona all' interno del suo corpo Paul Norbert Ebersol. Ed in quel momento gli altri Thunderbolts ritornano padroni dei loro movimenti.
"Charlie" dice Scorpione d' Argento con tono preoccupato "Come...".
La domanda non fa in tempo ad essere completata in quanto poco dopo il corpo di Carbone esplode in mille pezzi mentre, più irato che mai, riemerge Techno. I Thunderbolts però non intendono dargli tregua e lo attaccano in massa. Pur se sommerso, Techno non si perde d' animo ed attiva un campo di forza che tiene alla larga tutti gli eroi. I quali subito dopo si ritrovano nuovamente bloccati.
"D' accordo" dice Ebersol "Comincerò dalla fidanzatina di Capitan America, le spezzerò ogni singolo osso".
"Perchè fai questo?" chiede in quel momento Claire Voyant.
Techno la osserva con fare curioso. "Perchè lo faccio? Mi hanno profondamente offeso".
La donna scuote la testa, il suo volto tradisce un moto d' ira. "Sei tu quello che ha cominciato. Sei tu quello che va punito". Ed improvvisamente il suo intero corpo si infiamma.

Ex quartier generale SHIELD.

Una raffica vibrante di Shocker e Dum Dum Junior è sistemato. Fury invece non è un bersaglio altrettanto facile e con un prodigioso balzo evita il colpo: contemporaneamente estrae la sua pistola e fa fuoco. Due proiettili colpiscono il Flagello alla spalla sinistra, un impatto tremendo che gli fa perdere la presa sulla sua staffa.
Fury ne approfitta subito: balza contro di lui e lo sbatte a terra, premendogli l' arma contro la fronte. "Chi ti manda? Sei di HYDRA, vero? Dì a Strucker che le sue azioni dimostrative non ci hanno affatto piegato...".
"Mi hai colpito. Hai più di novant'anni e mi hai colpito".
"E ti farò anche di peggio se non mi dici subito tutto quello che sai!".
Nella sua smania, però, Fury non ha considerato l' arsenale di armi a disposizione del Flagello. Il quale emette la scarica di Electro, che fa perdere i sensi al capo dello SHIELD.
Con tranquillità poi il criminale si rimette in piedi e riprende la sua staffa. "Siamo entrambi interessati a Strucker, anche se per motivi diversi: forse sarò io a toglierti questa spina dal fianco, Fury. Non ti uccido perchè mi hai favorevolmente impressionato, sei stato un onorevole avversario. Anche se non avevi alcuna speranza contro di me".
È probabile che incontri altri agenti SHIELD sulla via della fuga: bene, che vengano pure.

Un' altra dimensione.

"Ma cosa..." esclama Techno. Poi Claire si avventa contro di lui.
C'è una tremenda deflagrazione, un lampo accecante... poi il nulla.
Dopo alcuni secondi, o un' eternità, i Thunderbolts si riprendono. La prima a notare la scomparsa è Rachel Leighton. "Claire! Dov'è Claire?". Col tempo e parlandoci, si era affezionata a questa donna, ora non potrà più farlo.
"Svanita. Letteralmente nel nulla" le risponde Trottola. Lui non conosceva bene Claire, non ci parlava più di tanto. Però ha appena perso una compagna di squadra: per lui è la prima volta, per lui è un' altra piccola perdita.
"Ma si è lasciata qualcosa dietro" esclama in quel momento Atlas. Perchè loro devono sempre sopravvivere, perchè? Davanti a lui, privo di sensi, c'è Paul Norbert Ebersol e solo lui.
"Incredibile" commenta Scorpione d' Argento "Gli ha ridato la sua umanità".
"E nel fare questo gli ha inferto la più tremenda delle punizioni" afferma Diamante Blu.
Maria Santiago vede poi Carbone ricomporsi, anche se più lentamente del solito. Subito, prima ancora che il processo sia terminato, gli è accanto. "Oh, Charlie, perchè hai voluto rischiare così la tua vita?".
Il ragazzo riassume un aspetto umano. "L'ho fatto per te, Maria. Techno ti stava facendo soffrire ed io non ho potuto sopportarlo: ciò che provo per te ha spezzato ciò che mi teneva bloccato".
"Io... io non immaginavo di essere così importante per te".
"Beh, ripensaci" sorride Charlie Burlingame.
"AARKIS!" prorompe in quel momento una voce proveniente dal nulla attorno agli eroi.
"Chi ha parlato?" si interroga Trottola.
"La voce collettiva dei Signori del Sistema" spiega la Visione originale "I potenti reggenti di questa dimensione".
"Se sono così potenti, perchè non sono intervenuti contro Techno?".
"Queste scaramucce sono aldilà del loro interesse, ma per me non sarà priva di conseguenze".
"AARKIS, HAI CONTAMINATO IL NOSTRO MONDO CON L' INGRESSO DI TROPPI ESSERI INFERIORI E CORROTTI. PER QUESTO DEVI ESSERE PUNITO".
"Ehi, aspettate, non è giusto" interviene Rachel Leighton.
"Risparmia la tua voce" le consiglia Aarkis "Loro non ti ascoltano".
"RIMARRAI IN ESILIO NELLA DIMENSIONE DA CUI SEI STATO PRELEVATO FINO ALLA NOSTRA PROSSIMA DECISIONE. ORA ANDATE VIA DAL NOSTRO MONDO".
Non c'è alcuna possibilità di replica. In un lampo i Thunderbolts e Paul Norbert Ebersol si ritrovano nel laboratorio un tempo appartenuto a Techno e all' Anti-Visione.
"Aarkis, mi dispiace" dice Diamante Blu.
"Ho provato a richiamare le nebbie di passaggio che mi avrebbero riportato nel mio mondo" spiega l' eroe "Ma non c'è stato verso: sono davvero bloccato qui. Per quanto?".
"Senti, forse puoi combattere la tua solitudine unendoti a noi" suggerisce Elton Morrow.
"Come mai questa offerta?".
"Perchè c'è bisogno di esseri come lei" interviene Erik Josten "Lei ha fatto grandi cose per il nostro mondo molti decenni fa. Ora ha la possibilità di continuare quest'opera".
Aarkis pondera la questione per alcuni istanti, poi afferma:"Penso che per il momento mi unirò a voi, in attesa di capire quale debba essere il mio vero ruolo".
"Vedrà che non se ne pentirà. Delroy, raccogli questo corpo bianco, mi sa che i Vendicatori vorranno darci un' occhiata. Quanto a Techno, Fixer o come diavolo si voglia chiamare ora... farò in modo che la sua prigionia non sia breve e tranquilla".
"Erik, secondo te dov'è finita Claire?" chiede Miss America.
È una domanda a cui nessuno è in grado di rispondere.

Inferno.

Claire Voyant ricorda poco degli ultimi istanti: rammenta bene di aver preso fuoco, anche se non sa bene come, e di non aver provato paura per questo. Rammenta anche di aver parlato con una voce che non sentiva come propria. Ricorda un' intensa luce bianca ed ora è qui... nel suo girone infernale.
"Devo proprio complimentarmi con te, mia Vedova" le dice Satana "L' ultima scintilla di potere che mi hai fornito è stata incredibile. Più che sufficiente per portare avanti i miei scopi. Il tuo compito è terminato, ora rimarrai qui. Non per sempre, so per certo che un giorno avrò ancora bisogno di te. Quel giorno in cui mi confronterò con tutti gli eroi dell' Era Dorata!".

FINE

PROSSIMAMENTE

Il Battaglione V